La Gilda degli Insegnanti vista l’ostinazione del governo a non voler
risolvere, con le risorse necessarie, i nodi relativi al contratto scuola,
nonostante le storiche manifestazioni di dissenso dei docenti italiani per lo
stato di profondo disagio in cui vivono la loro condizione professionale,
considerate le risposte assolutamente insoddisfacenti dell’Amministrazione
alle richieste avanzate dalla Gilda degli Insegnanti in sede di conciliazione,
valutata la sostanziale incapacità delle organizzazioni sindacali tradizionali
a gestire gli interessi dei docenti italiani e della scuola pubblica,
decide di riprendere la protesta con una giornata di sciopero generale del personale docente di ogni ordine e grado il giorno 7 dicembre 2000 a sostegno delle seguenti richieste:
1. differimento dei termini di entrata in vigore della legge 30 del
10/02/2000 (Riforma dei Cicli);
2. utilizzazione delle risorse attualmente disponibili per istituire una
indennità di funzione per il personale docente;
3. rinnovo del contratto economico biennale, scaduto a dicembre 1999;
4. istituzione di un’area di contrattazione specifica e separata per gli
insegnanti.