Scuola media della periferia occidentale di Napoli...
non aggiungo altri particolari
anche perchè i fatti incredibilmente sono veri.
Assemblea sindacale indetta dalle RSU, due Gilda e una SNALS, il 5 dicembre dalle ore 8.00 alle ore 10.00.
Il
Dirigente ha voluto partecipare. Ha partecipato alla prima
parte. All’inizio della seconda è invitato ad uscire, dopo molte resistenze,
“sono necessari parecchi minuti” ha abbandonato la riunione furente,
minacciando sanzioni e ritorsioni.
Ecco lo scarno resoconto.
Si è parlato di
un consiglio di classe convocato per procedere ad un processo stalinista
contro una professoressa, la convocazione era stata affissa nella pubblica
piazza dell’ aula dei docenti.
Il
dirigente doveva emettere
una sentenza per censurare la professoressa che aveva osato reagire all’aggressione
“Urla e Minacce” di un collaboratore “Boss dei corridoi”, avvenuta
giorni prima alla presenza della classe.
Mai gli alunni erano stati attenti come in quei terribili minuti in
cui si consumò l’attentato.
Durante il
consiglio il Tirigente - Dirigente aveva letto la lettera scritta dalla
professoressa contro il Boss, e “aveva fatto osservazioni personali di dubbia
pertinenza”, gestacci e apprezzamenti volgari .
La professoressa era stata infine condannata a una pubblica censura durante
la festa di fine anno, alla presenza di docenti, alunni e genitori.
Si è parlato
subito dopo di una RSU che si era ribellata ad una modifica dell’aula
degli insegnanti, secondo il Dirigente bisognava rimpicciolirla per
evitare possibili riunioni sediziose dei docenti. La RSU era stata
convocata dal
Dirigente nella sua stanza dei bottoni. Era presente il suo segretario,
gran ciambellano, che non era mai intervenuto. L’incontro si
era svolto a porte
chiuse, ma tutti avevano sentito. Il Tirigente aveva urlato
con quanto fiato aveva in gola che da quel momento era in guerra aperta
con la RSU, che questa aveva osato infastidire il segretario ciambellano,”
alle repliche dell’accusata” aveva minacciato di chiamare i carabinieri
a cavallo.
Due professoresse
avevano assistito al comportamento del Dirigente quando le porte
erano state aperte e la RSU trasportata all’ospedale in preda ad un
collasso. Le due
si sono dichiarate pronte a testimoniare. Alla fine della riunione
però hanno cambiato idea, meglio non esporsi per non subire ulteriori
ritorsioni.
Due professoresse,
guardandosi intorno in modo circospetto, facendosi coraggio,
hanno affermato che il “Boss dei corridoi”, il giorno prima aveva
aggredito la RSU e
una professoressa nell’atrio della scuola con urla e gestacci.
L’assemblea si
è conclusa in modo inconcludente alle ore 10.
Dalle ore 11 nelle
terze classi è iniziato il corso sulla legalità, un progetto
presentato dal collaboratore “Boss dei corridoi “e approvato all’unanimità
dal collegio.
Libero Tassella Gilda di Napoli