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Quello che si vuole gettare sulle spalle di tutti i docenti è anche un mostruoso carico di burocrazia, degno della migliore tradizione dei “Burosauri” di Trastevere. Il Ministro non è riuscito a farsi finanziare la riforma né a trovare le risorse per retribuire i tutors. Ora aggira la sua stessa legge che affidava a questi docenti la compilazione del cosiddetto portfolio. Tentando, con espressioni ambigue, di ribaltare la frittata, la Moratti scrive: “I docenti concorrono alla redazione del portfolio coordinati dal tutor”, fingendo in tal modo di ignorare che i tutors non esistono perché non previsti dal contratto vigente e perché la contrattazione, su queste figure, non si è mai conclusa. L’atto del Ministro è destinato a turbare pesantemente la vita delle scuole italiane creando conflitti tra i dirigenti, che tenteranno di applicare la circolare, e gli insegnanti che rivendicheranno il loro diritto al rispetto dei contratti e a non essere sommersi da inutili e ulteriori carichi burocratici, peraltro privi di normale contro partita. L’ossessione cartaceo-burocratica sottrarrà tempo ai docenti distogliendo le loro energie dalla funzione di insegnamento-educazione e contribuirà all’abbassamento della qualità della scuola. Come sempre il SAM-Gilda sarà accanto, in ogni sede legale e sindacale, a tutti quegli insegnanti che, senza alcun dubbio, rifiuteranno un nuovo lavoro aggiuntivo gratuito. Rino Di Meglio Segretario Nazionale S.A.M. - Gilda
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PORTFOLIO - NESSUN OBBLIGO: MODELLO
SUCCESSIVO ALLA C.M. N. 84
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