PORTFOLIO
E SCUOLA
DELL'INFANZIA: CHI E QUANDO?

di Chiara Moimas
La Moratti ha messo i contrassegni e così noi della scuola dell’infanzia ci sentiremo a nostro agio:
- se vedi il cerchio fai attenzione, diventa un obbligo per la tua professione
-con il quadrato datti da fare, il come e il quando ti devi inventare
-il triangolo, cosa insperata, struttura libera e consigliata
In effetti c’è poco da scherzare.
La C.M. n. 84 del 10/11/05 sostiene contemporaneamente che il tutor c’è e che il tutor non c’è e, in barba a qualsiasi trattativa sindacale prevista nella C.M. n. 29 del febbraio 2004, decide che il portfolio “s’ha da fare”.
La parte contrassegnata con il cerchietto, obbligatoria e già strutturata, per la scuola dell’infanzia, si risolve nella compilazione di quella che dovrebbe essere la facciata del documento.
La parte contrassegnata dal quadrato prevede la registrazione delle osservazioni del bambino e specifica che l’equipe dei docenti procede alla selezione della documentazione delle attività dell’alunno.
Ancora in questa sezione vanno riprodotte, da parte dei docenti dell’equipe, le esperienze vissute dall’alunno in ambito non scolastico e segnalate dalle famiglie.
E qui la questione si complica notevolmente e non può non suscitare interrogativi ed indignazione.
Il carico di lavoro che si aggiunge a quello già sostenuto dagli insegnanti della scuola dell’infanzia è notevole, ma non una parola viene spesa al riguardo.
Si tenta di far passare tutto nella funzione docente, quello iato del nostro contratto nel quale precipita la parte del nostro lavoro più altamente professionalizzante, ma che non essendo quantificabile non è visibile?
Le direttive fanno credere questo, ma noi sosteniamo che le riunioni dell’equipe pedagogica finalizzate alla discussione ed alla selezione della documentazione non rientrano nella funzione docente.
Gli altri obblighi sono definiti contrattualmente e prevedono le attività di insegnamento e quelle funzionali allo stesso e nemmeno in queste possono rientrare le riunioni dell’equipe pedagogica e quindi non possono essere obbligatorie.
Il ministero ha attivato un servizio di FAQ sul portfolio delle competenze per rispondere ai quesiti, forse risponderà anche al fondamentale quesito che tutti i docenti si pongono: CHI e QUANDO?