IL COLLEGIO DEI DOCENTI DI GALLIATE DELIBERA ALL' UNANIMITA'  CONTRO LA RIFORMA

  • AL MINISTRO DEL M.I.U.R. LETIZIA MORATTI

  •  AL DIRIGENTE DELL'UFFICIO REGIONALE DEL PIEMONTE

  • AL DIRIGENTE DEL C.S.A. DI NOVARA

  • ALLE OO.SS. CGIL, CISL, UIL, SNALS, GILDA  LORO SEDI

  • AL CONSIGLIO D' ISTITUTO DELL'I.C. "I. CALVINO

  •  AL PRESIDENTE DELL'ASSOCIAZIONE GENITORI

  • AL SINDACO DEL COMUNE DI GALLIATE

  •  ALLA STAMPA LOCALE E NAZIONALE

  •  ALLE RIVISTE SCOLASTICHE

 

 

Tutti i docenti dell'Istituto Comprensivo "I. Calvino" di Galliate (No) sez. di Scuola Elementare, nell’assemblea del 2/02/2004, in relazione alla Legge n. 53/2003 e al Decreto Legislativo di attuazione della legge approvato il 23/01/2004

 

 

ESPRIMONO

con fermezza la propria opposizione al progetto di riforma Moratti.

 

 

CONDANNANO

l'abolizione del tempo pieno come modello didattico-pedagogico basato sulla contitolarità tra docenti.

 

 

SOTTOLINEANO

l'enorme contraddizione dell'abbondanza dei contenuti in relazione alla diminuzione dell'orario (da 30 a 27 settimanali), una condizione che imporrà tempi più serrati all'attività scolastica provocando un peggioramento della qualità dell'offerta formativa.

 

 

RESPINGONO

la scelta di rendere opzionale una quota dell'orario scolastico, legandola ai desideri delle famiglie.

 

 

DISAPPROVANO

il provvedimento che permette l'ingresso alla prima elementare di bambini di 5 anni e mezzo di età e alla scuola dell'infanzia di bambini di 2 anni e mezzo, una scelta estranea alla scienza psico-pedagogica moderna e che forza i tempi del naturale sviluppo psichico e cognitivo del bambino creando classi fortemente disomogenee.

 

 

NON CONDIVIDONO

l'introduzione di una figura culturalmente dominante, il docente tutor, e di figure ad essa subalterne, i docenti di laboratorio, perché ciò porterebbe alla creazione di insegnanti di serie A e di serie B,  ad una inaccettabile gerarchizzazione delle discipline e delle conoscenze e al disconoscimento del principio di collegialità del team fino ad oggi corresponsabile dell'intervento educativo e didattico.

 

 

SI OPPONGONO

al tentativo di spazzare via il patrimonio di esperienze maturate faticosamente negli ultimi anni che hanno valorizzato le competenze dei singoli docenti nei vari ambiti disciplinari, competenze acquisite frequentando corsi di aggiornamento pluriennali promossi dalle sedi universitarie o dagli enti regionali (ex IRRSAE).

 

 

RIGETTANO

l'affermazione che l'insegnamento della lingua inglese, dell'alfabetizzazione informatica e delle attività dei laboratori siano una novità di questa riforma, in quanto fanno parte della didattica quotidiana ormai da diversi anni.

 

 

RIFIUTANO

l'approssimazione e la confusione con cui si vorrebbe che questa riforma prendesse avvio.

 

 

CHIEDONO

il ritiro del Decreto Legislativo perché non è condiviso dalla stragrande maggioranza dei docenti che, in questi ultimi decenni, hanno svolto e continuano a svolgere un importante lavoro professionale per contribuire alla qualificazione della scuola pubblicané dai numerosissimi genitori che hanno già dimostrato il loro dissenso.

 

Galliate,   2 febbraio 2004                                     

                                                                       

 

  I  DOCENTI  DELLA  SCUOLA  ELEMENTARE DELL’ISTITUTO COMPRENSIVO “I.TALO  CALVINO"