LA SCUOLA INCERTA

“La scuola incerta” è l’indovinato titolo di un seminario organizzato da Massimo Paggi, Segretario regionale del Veneto per il S.A.M. GILDA.

Si è tenuto il 7 e l’8 maggio a Padova e si è distinto, fra le iniziative in questo momento di cambiamento e di incertezze,  per la professionalità, la competenza e l’alto valore umano dei relatori, che hanno saputo coinvolgere i partecipanti in un dibattito serrato e, nello stesso tempo, rivitalizzante, che ci ha fatto ripercorrere le motivazioni di fondo della nostra scelta professionale e rinnovare  l’impegno a difendere quel rapporto alunno-insegnante che “è” la scuola.

L’Ispettore tecnico Pierantonio Bertoli ha riferito sui risultati della sperimentazione della riforma, i quali hanno dato riscontri più che positivi, ma forse il campione, non casuale perché derivato da un’autocandidatura, non è significativo. I problemi, se esistenti, emergeranno nel momento della generalizzazione della riforma, com’è successo anche con la sperimentazione e, poi, l’introduzione dei cosiddetti “moduli”. Sarà comunque utile studiare le soluzioni trovate dalle scuole che quest’anno hanno attuato le novità, quali il “portfolio” e la “prevalenza”.

Il Decreto 100 del 18 settembre 2002, che ha dato il via alla sperimentazione della riforma scolastica, potrebbe dare indicazioni utili e vicine a quei Decreti governativi, ancora allo studio, che concretizzeranno la “legge quadro” della riforma stessa.

E’ interessante constatare, ad iscrizioni riaperte e concluse, che solo il 20 % degli aventi diritto alla frequenza della classe prima, hanno perfezionato la domanda d’iscrizione: un fatto che andrebbe interpretato, al dichiarato impegno ministeriale di rispondere alle esigenze della famiglia.

Il dibattito si è centrato sulle difficoltà, in genere, di avviare cambiamenti nella scuola, anche perché ogni cambiamento determina una crisi: di scelte, di professionalità da rivedere, di valori da riconfermare o meno….

 

                                           Giuliana Bagliani