Il ministro ci scrive prima dello sciopero
Cari Docenti,
sento l'esigenza di scrivervi per farvi partecipi in modo
diretto del nostro lavoro.
Ho iniziato un viaggio di ascolto in tutte le Regioni per
rendermi conto personalmente dei problemi della scuola.
La scuola che sto imparando a conoscere è fatta di luci e
ombre; ho visto istituzioni scolastiche di eccellenza anche in contesti
socioeconomici difficili, e questo mi ha fatto capire che l'anima di queste
scuole siete voi docenti che con grande impegno e passione sapete trasmettere
ai bambini ed ai ragazzi amore per il sapere, senso di responsabilità,
principi e valori.
Ho constatato però che i docenti si sentono gravati da
troppi adempimenti burocratici, mentre vorrebbero potersi dedicare di più ai
ragazzi ed ai rapporti con le famiglie, e che non sempre sono messi in grado
di aggiornarsi al meglio.
Per questo motivo, pur ereditando una difficile situazione
economica data da un deficit pubblico considerevolmente superiore alle
previsioni e ulteriormente aggravato dalla guerra in Afghanistan, abbiamo
cercato di avviare una politica di investimenti della scuola fondata sulla
centralità dei docenti.
Le misure prese per il regolare avvio dell'anno scolastico
hanno voluto rispondere all'esigenza di dare una prima immediata risposta, sia
ai precari che da anni attendevano l'immissione in ruolo, sia ai supplenti che
fin dal primo giorno di scuola hanno potuto avere la sede assegnata e, di
conseguenza, la remunerazione.
Anche le norme che abbiamo inserito nella
legge finanziaria del 2002 rispondono all'esigenza di iniziare un percorso
di valorizzazione degli insegnanti, destinando a questo obiettivo risorse
aggiuntive nel 2002 (sia pur contenute in ragione della situazione finanziaria
restrittiva), e le economie conseguenti a interventi di riqualificazione della
spesa nel 2003 e nel 2004.
Ecco perché il Governo ha approvato, nella V Commissione
bilancio, una norma che destina per intero alla valorizzazione del personale
docente le economie realizzate, stimate in 381,34 milioni di euro nel 2003 e
in 726,75 milioni di euro nel 2004.
Tali risorse specifiche per la scuola si aggiungono a quelle
previste in via generale per i rinnovi contrattuali di tutto il pubblico
impiego
Con riguardo alle supplenze, è stata data ai dirigenti
scolastici la possibilità - e non l'obbligo - di utilizzare più ampiamente ,
e comunque per brevi periodi, i docenti in servizio presso la scuola e a ciò
disponibili garantendo così una maggiore coesione di tutto il corpo docente.
Nel rispetto delle disposizioni contrattuali vigenti, si è
inoltre consentito il prolungamento dell'orario dei
docenti fino ad un massimo di 24 ore. Le ore aggiuntive saranno effettuate
solo dai docenti disponibili e verranno compensate come lavoro straordinario,
secondo quanto previsto dal contratto di comparto.
E' stato infine previsto il rimborso delle spese sostenute
dai docenti per l'aggiornamento professionale, un passo importante sulla
strada di un più completo riconoscimento dell'importanza della funzione e del
vostro ruolo di docenti.
Per tale motivo pensiamo nel prossimo rinnovo di contratto
ad una area contrattuale separata per i docenti, e
riterremmo importante una valorizzazione delle associazioni professionali.
Sono convinta che la riforma della scuola non può avvenire
che con il pieno coinvolgimento dei docenti. Per questo motivo abbiamo pensato
di aprire un Forum sul nostro sito Internet che ci auguriamo diventi un luogo
di incontro con voi per scambiarci, anche in vista degli Stati generali,
opinioni, riflessioni, proposte per migliorare l'offerta formativa. Su questo
Forum aperto nel sito www.istruzione.it
potete lasciare proposte, suggerimenti, idee che mi servono per la
preparazione degli Stati Generali dell'istruzione. E' un dialogo che sarà
sempre aperto.
La scuola sempre più deve affiancare le famiglie nella
funzione educativa e dare risposta di qualità alle esigenze formative dei
ragazzi; deve sostenere chi è in difficoltà e valorizzare i talenti, deve
aiutare i giovani a costruire la propria personalità libera e responsabile e
deve orientarli e prepararli sempre meglio ad affrontare la vita.
Con queste consapevolezze vogliamo lavorare per voi e con
voi perché, insieme, possiamo dare ai nostri ragazzi e a tutte le famiglie
una scuola all'altezza delle loro aspettative.
Letizia Moratti