Alla federazione GILDA UNAMS

SINDACATO AUTONOMO MAGISTRALE

 

Le sottoscritte insegnanti, aderenti a codesto sindacato, esprimono grave preoccupazione per le conseguenze che deriveranno dall'applicazione della Riforma della scuola recentemente approvata in Parlamento.

In particolare manifestano un fermo dissenso riguardo ai seguenti punti:

Anticipare a 5 anni e mezzo l'apprendimento di insegnamenti formali nella scuola elementare accentua il rischio, ampiamente dimostrato dalla letteratura psicopedagogia, di forzature in materia di prestazioni troppo precoci.

La scelta dell'iscrizione anticipata dei figli, attribuita alle famiglie, non appare rispettosa dei ritmi peculiari di sviluppo dei bambini di tale delicata fascia di età; così come subordinare l'accettazione dell'iscrizione ai limiti posti dalla finanza comunale non risulta rispettoso dell'eguale diritto all'istruzione, ma altamente discriminante, data la notoria diversificazione, in fatto di finanze, nelle varie aree del Paese.

 

Le insegnanti scriventi sottolineano che l'iter legislativo percorso finora dalla riforma non ha lasciato alcuno spazio alle rappresentanze della scuola per esprimere proprie indicazioni e pareri; ne consegue, dunque, il rischio di vedere la scuola costretta a subire una riforma che dovrebbe invece ottenere quel consenso indispensabile ad una sua piena attuazione e al suo radicamento nel tessuto sociale.

Se scopo irrinunciabile di qualsiasi riforma deve essere l'innalzamento della qualità dell'offerta formativa, è altrettanto vero che il perseguimento di tale scopo è subordinato anche al livello di coinvolgimento, corresponsabilizzazione e condivisione di tutte le componenti che danno vita alla comunità scolastica, a partire dal personale docente. E le circa 200 scuole che stanno sperimentando la riforma non sono certo rappresentative della realtà scolastica italiana (il 30% circa sono scuole private).

 

Pertanto chiedono al Sindacato che le rappresenta di presentare, diffondere e sostenere queste gravi contrarietà presso gli interlocutori istituzionali e politici e nelle altre sedi opportune e di promuovere le idonee forme di protesta (assemblee, ordini del giorno da sottoporre all'approvazione dei Collegi Docenti, scioperi, ecc.)

Lì, 28/2/2003

Donnina Fardin

Michela Betto

Roberta Camillo

Corinna Segantin

Sonia Bariviera

Lidia Camatta

Luisa Serafin

Margherita Maffei

Donatella Donati

Paola Venturin