AGLI ORGANI D’INFORMAZIONE

 

1 MARZO 2004

 

SCIOPERO E MANIFESTAZIONE DEL SAM-GILDA A NAPOLI

CONTRO LA RIFORMA MORATTI

 

 

L’1° marzo 2004 il SAM-GILDA ha indetto lo sciopero e partecipato al corteo unitario  partito verso le ore 10,00 da piazza MANCINI per piazza PLEBISCITO, dove si è svolta la manifestazione conclusiva a sostegno delle seguenti richieste:

-         revoca o radicale modifica del decreto legislativo di attuazione della riforma;

-         garanzia di mantenimento degli organici, in relazione alla riforma.

 

Il SAM-GILDA ha ribadito il suo secco NO:

-         al TUTOR che crea docenti di serie A e serie B;

-         all’ANTICIPO che destruttura la scuola dell’infanzia;

-         al PORTFOLIO, improduttivo aggravio burocratico con l’ingerenza delle famiglie;

-         alla SCUOLA SUPERMERCATO dell’offerta formativa.

 

Per la prima volta nella storia Repubblicana si riforma la scuola, a cominciare da quelle che non ne avevano bisogno:

-         per decreto, senza consultare nessuno, neanche il CNPI, e senza un serio dibattito parlamentare;

-         in violazione di norme costituzionali, legislative e contrattuali;

-         con la presunzione da parte d’ignoti di riformare programmi, tuttora validissimi, dalla sera alla mattina;

-         senza gradualità, estendendola dal prossimo anno scolastico a tutte le classi dell’elementare, partendo dal falso presupposto che quest’anno è già in atto in prima e seconda.

 

Allo sciopero seguiranno altre azioni di protesta:

-         Assemblee sindacali territoriali in orario scolastico, con sospensione delle lezioni;

-         Occupazione simbolica delle Scuole, senza interruzione del servizio scolastico;

-         Promozione di incontri con le famiglie di informazione sui contenuti della riforma;

-         Iniziative tese alla costituzione di un comitato referendario per l’abrogazione della legge 53 di riforma;

-         Petizione alle Camere per la revisione radicale degli articoli istitutivi del tutor, del portfolio e per l’abolizione dell’introduzione dell’opzionalità delle discipline;

-         Altri scioperi brevi articolati per regione, ed eventualmente anche blocco degli scrutini.

Lanciamo un appello affinché i docenti, insieme a tutti coloro che hanno a cuore la qualità della scuola statale, continuino la mobilitazione contro una riforma che taglia tempo scuola ed organici, ispirata da un’esasperata visione aziendalistica che produrrà un devastante smantellamento della scuola statale.

IL SEGRETARIO PROVINCIALE

                                                                                                    Gaetano Mattera

 

 

 

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