Roma, 12 giugno 2006

 

 

COMUNICATO STAMPA

 

La Gilda degli Insegnanti, pur apprezzando che il Ministro dell’Istruzione intervenga con uno dei suoi primi atti su un istituto da sempre contestato  dalla Gilda quale il “portfolio", tuttavia ritiene che la Circolare emanata in data odierna, con cui si dichiara la libertà dei collegi dei docenti di utilizzare la vecchia modulistica,  appare a valutazioni ormai effettuate, un segnale molto modesto di cambiamento rispetto alle pesanti forzature effettuate in precedenza dal Ministero.

 

La pretesa di imporre il portfolio non ha infatti alcun fondamento giuridico, dal momento che la legge n. 53/03 e il D.Lvo 59/04 ne affidavano la compilazione al “docente in possesso di specifica formazione”, il cosiddetto “tutor”, figura che contrattualmente non esiste.

 

Siccome la contrattazione nazionale sui nuovi istituti della riforma ricadenti sul rapporto di lavoro, come è noto a tutti,  non ha avuto alcun esito, ne deriva che il portfolio, il tutor e l’anticipo delle iscrizioni alla Scuola dell’infanzia, non sono applicabili legittimamente, come preso atto dall’ARAN, con formale comunicazione al Ministero dell’Istruzione.

 

Qualunque altra tesi mette semplicemente in discussione la natura privatistica del contratto scuola sul quale non possono incidere gli atti amministrativi del ministero.

 

Al Ministro Fioroni, su questa materia chiediamo di uscire da qualsiasi ambiguità e mettere semplicemente la parola fine.

 

 

 

                                                                       IL COORDINATORE NAZIONALE

                                                                                  (Rino Di Meglio)