
COMUNICATO
STAMPA.
Roma, 9 novembre
2001.
LETTERA DELLA MORATTI AGLI INSEGNANTI.
Gli
insegnanti italiani sono molto attenti a ciò che il Ministro dice, ma non si
lasciano sviare dalle operazioni di facciata dell'ultima ora.
Sanno
benissimo distinguere tra fatti e buone intenzioni. Sui fatti il ministro
Moratti ha profondamente deluso le attese dei
docenti.
La
lettera scritta agli insegnanti è un maldestro tentativo di depotenziare uno
sciopero legittimo, che si annuncia molto partecipato.
Dia
piuttosto il Ministro segnali concreti di attenzione alla categoria, apportando
le ulteriori modifiche da noi richieste all'articolo 13 della finanziaria,
relativamente agli organici, al comma 4, ancora potenzialmente devastante per
l'attuale assetto scolastico nazionale e alle Commissioni di esame di stato.
Identifichi
il governo le risorse per la prossima stagione contrattuale e le inserisca in
finanziaria.
Queste
sono le risposte che devono essere date ai docenti italiani: risposte concrete,
scevre di retorica buonista, in linea con l'esigenza di rimotivare i docenti e
necessarie per promuovere la scuola dello stato laica, pluralista e garantista
del diritto di tutti di accedere all'istruzione.
Riveda il
Ministro le sue scelte recenti ed avremo più attenzione e maggiore
considerazione per le strategie che mette in campo, come abbiamo fatto in altre
occasioni.
Il
Coordinatore Nazionale
prof.
Alessandro Ameli