TRATTATIVA CONTRATTUALE
Sta proseguendo a Roma la trattativa per il rinnovo del contratto scaduto lo scorso gennaio.
In attesa che si reperiscano improbabili risorse per avvicinarci agli stipendi europei, vengono trattati temi specifici:
- funzioni obiettivo. La nostra posizione, tendente ad un superamento o a una revisione radicale di questo istituto contrattuale, si è scontrata con la ferma determinazione di cgil, cisl e uil di mantenerle in vita con qualche “ritocchino” di facciata.
- RPD retribuzione professionale docenti. La nostra richiesta di trasformarla in indennità di funzione docente pensionabile non ha trovato contrari gli altri sindacati, l’amministrazione (l’ARAN) non si è ancora espressa.
- Zone a rischio (particolari incentivi per coloro che insegnano in zone particolari considerate a rischio). Tutti hanno convenuto sul fallimento di questo istituto contrattuale. Si intende, da parte di CGIL, CISL, UIL e SNALS utilizzare i fondi disponibili per destinarli alla contrattazione regionale.
Si stanno contemporaneamente affrontando gli articoli del Testo Unico che dovrebbe raccogliere in un solo documento tutti i contratti stipulati tra il 1995 e oggi. In questa sede, i nostri rappresentanti si stanno adoperando per la semplificazione delle norme. In una delle ultime riunioni abbiamo proposto di eliminare la parola “concessione” relativamente a tutti gli articoli del contratto che concernono ferie, malattia e permessi per sostituirla con termini quali “spetta”, “ha diritto”, “può fruire”. Tutti i sindacati hanno accolto con favore la nostra proposta, l’ARAN si è riservato di decidere.
Per quel che concerne le questioni di fondo CGIL, CISL, UIL e SNALS hanno dimostrato di voler sostanzialmente conservare la filosofia dei precedenti contratti, basati sulle attività aggiuntive e sul fondo d’istituto.
Un no deciso e netto è stato espresso sulla nostra richiesta di separare i contratti degli insegnanti e del personale ATA, nonostante autorevoli sondaggi esterni abbiano rivelato che la grande maggioranza dei docenti voglia esattamente il contrario.