TUTTI TUTOR

TEMPO SCUOLA

Sarà possibile scongiurare il problema della gerarchizzazione e discriminazione nelle relazioni fra docenti (che questa figura inevitabilmente avrebbe creato nella sua concezione, così come delineata nella legge 53/2003) consentendo a tutti gli insegnanti di essere contemporaneamente tutor secondo il modello del TUTOR DIFFUSO.

- Nel caso del TEMPO PIENO e della SCUOLA DELL’INFANZIA la situazione è semplice: ciascun insegnante sarà tutor di metà degli alunni della sezione in cui insegna. Nei documenti di legge si parla infatti di "gruppi di alunni".

- Nel caso dei MODULI la CM 29/2004, facendo appello alla flessibilità ed autonomia, consente di aggirare il vincolo delle 18 ore di permanenza con il gruppo da tutorare. In tal modo i docenti, anche garantendo una presenza con il suddetto gruppo per un numero inferiore di ore (rispetto alle 18), potranno essere tutor. Ciò significa che si divideranno nominalmente e indipendentemente dalla classe di appartenenza gli alunni su cui svolgere le funzioni tutoriali. (Ovviamente questo sarà più facilmente realizzabile evitando le forme di prevalenza).

Di seguito, per semplificare e chiarire maggiormente, riportiamo un estratto della circolare che risulta essere la nostra ancora di salvezza:

(CM 29/2004 punto 2.4) "Per l’anno scolastico 2004/05, in attesa della compiuta definizione degli ambiti di applicazione della funzione tutoriale e della realizzazione dei previsti interventi di formazione, le singole scuole, nell’ambito della propria autonomia, provvederanno al conferimento dell’incarico in questione, sulla base di criteri di flessibilità individuati dagli stessi organi, e in particolare il Collegio dei Docenti, competenti a fornire al Dirigente Scolastico i criteri generali per l’assegnazione dei docenti alle classi."

Riteniamo che anche il contratto di lavoro, negli articoli in cui definisce la funzione docente nelle attività di programmazione (anche individualizzata), rapporti e colloqui con le famiglie, documentazione ecc., comprenda, di fatto, quelle che sono le competenze attribuite al tutor.

Siccome nessun docente può sottrarsi ai doveri della funzione docente, va da sé che tutti "debbano" essere tutor.

Ad esempio: il collegio dei docenti, preso atto che le competenze attribuite al tutor rientrano nella funzione docente, delibera che tutti debbano essere tutor per cui non è necessario individuare alcun altro criterio che possa portare a pericolose gerarchie.

ATTENZIONE:

· Per quanto riguarda la scuola primaria, il CCNL vigente prevede 22 ore di insegnamento e 2 ore settimanali di programmazione. Il collegio dei docenti nella propria autonomia, può proporre, quale sperimentazione, che parte o tutte le ore di contemporaneità equamente distribuite, vengano utilizzate per lo svolgimento delle funzioni tutoriali e compensare, in tal modo, l’aggravio burocratico introdotto dal portfolio.

· E’ necessario che il Collegio Docenti si appropri delle prerogative ad esso conferite e sia il più possibile compatto nelle proposte. La stessa conferma del POF dell’anno scolastico in corso può essere sufficiente a lasciare la situazione sostanzialmente immutata.

Non date avvio ad anticipazioni di aspetti della Riforma che al momento non risultino prescrittivi nel timore di essere colti alla sprovvista negli anni futuri.

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