Dal programma dell’UNIONE

Lavorare con i protagonisti della scuola
Ridare valore alla scuola significa soprattutto ricostruire un’idea d’appartenenza da parte di chi la vive giorno per giorno. In questo senso serve una politica di cambiamento, che promuova il protagonismo e la partecipazione dei soggetti. Per la Scuola è sempre più difficile comunicare con le nuove generazioni.
Ragazze e ragazzi esprimono nei confronti della società tutta, e dunque anche della scuola, domande a cui non è facile trovar risposte adeguate: cresce la fatica dell’insegnamento, e, da parte dei giovani, anche per questi motivi, aumenta la disaffezione allo studio, che incide a sua volta sulla dispersione scolastica.
Del resto non c’è processo di riforma del sistema educativo se non c’è coinvolgimento degli insegnanti che ne condividano progetto e percorsi. Sono quindi necessarie politiche di valorizzazione della professionalità di chi opera nella scuola, per restituire loro la dignità e il senso di una professione strategica per il Paese.
Lo stato di forte disagio in cui versa il mondo della Scuola deriva anche dal disconoscimento e dalla sottovalutazione della funzione e dell’autorevolezza sociale degli insegnanti. Non sono possibili riforme senza che i destinatari ne siano anche protagonisti; non si fanno buone riforme nonostante gli insegnanti: l’innovazione si costruisce con gli insegnanti, in particolare con quelli tra loro che per l’innovazione si sono sempre spesi. Bisogna riconquistarne la fiducia degli insegnanti, riconsegnare loro le risorse e un ruolo centrale per la realizzazione dell’innovazione. Occorre attivare politiche per valorizzare il loro lavoro, il loro ruolo, la loro formazione scientifica nelle diverse declinazioni disciplinari, la loro funzione di intellettuali e di protagonisti di scelte chiave per la qualità del futuro del Paese. In una scuola concepita come comunità professionale, educativa, di apprendimento e di ricerca, e dove ogni soggetto partecipa ad un progetto condiviso, la famiglia non è una controparte né tantomeno un semplice utente del servizio. Essa è invece un partner, con cui stringere un patto formativo. I genitori sono importanti, per i bisogni che esprimono e per i problemi che manifestano. Gli enti locali, infine, incentivando lo sviluppo delle reti di scuole e del sistema educativo territoriale, hanno un ruolo decisivo nel costruire una scuola realmente aperta al territorio e più partecipata, una scuola che combatte la dispersione scolastica contribuendo ad individuare il disagio e le esigenze dei soggetti in formazione. Per rispondere alle esigenze degli studenti voltare pagina rispetto alle politiche attuate in questi cinque anni, rilanciando la scuola dell’inclusione, combattendo la dispersione scolastica ed avvicinando le scuole alle diverse culture dei giovani. Gli studenti hanno bisogno di sentirsi protagonisti del proprio percorso formativo. Nella stessa ottica dobbiamo dare una risposta alle difficoltà d’integrazione dei sempre più numerosi studenti immigrati iscritti alle scuole italiane. Dobbiamo ritrovare la progettualità studentesca e la collaborazione docenti-studenti, ribadendo il valore dello Statuto delle studentesse e degli studenti. Per gli insegnanti, e più in generale per tutto il personale, anche con il contributo e il confronto con le diverse forme di rappresentanza e sulla base di accordi con le organizzazioni sindacali sulle materie contrattuali, procederemo su tre piani:
- valorizzazione del loro ruolo, rendendoli protagonisti del nuovo progetto culturale e portando le retribuzioni di tutto il personale al livello dei Paesi europei;
- lotta ad ogni forma di precarietà, con l’immediata copertura di tutti i posti vacanti, immettendo in ruolo coloro che già lavorano nella scuola e agevolando coloro che si sono formati in questi anni;
- rilancio di un sistema della prima formazione, del recluta- mento, della formazione in servizio. Nella prima formazione e nella formazione in servizio si deve recuperare il collegamento università-scuola. Nel reclutamento serve un sistema pubblico e trasparente.