PER
LA PROVINCIA DI VITERBO UNA PIACEVOLE SCOPERTA:
Il
Dirigente Scolastico di un Circolo Didattico della provincia di Viterbo concede
ad una insegnante tre giorni più uno di
permesso retribuito per motivi di famiglia, autocertficati.
La
collega, dopo aver usufruito di tali permessi, a 4 mesi circa di distanza dal
primo, riceve la richiesta di regolarizzazione delle dichiarazioni relative alle
domande di assenza ( prodotte contestualmente alla richiesta dei permessi
stessi).
A
questa prima richiesta ne segue un’altra con termine perentorio
di 5 giorni, pena decreto di assenza ingiustificata per i suddetti
giorni, con relativa trattenuta .
La
collega riceve nella stessa data le due raccomandate con le richieste e pur
nutrendo notevoli dubbi sulla loro legittimità,
tenta di perfezionare le autocertificazioni, ma
il Dirigente Scolastico, non pienamente soddisfatto,
notifica il Decreto di assenza ingiustificata e relativa trattenuta
economica.
Dopo
aver inutilmente cercato supporto presso altre strutture sindacali, la nostra
collega, grazie alla presenza del S.A.M.-Gilda attiva la procedura di
conciliazione presso il CSA di Viterbo ottenendo, con piena soddisfazione, la
revoca delle somme indebitamente trattenute.
Raffaella
Lanari