|
Art. 13
Scuola primaria
1. Nell'anno scolastico
2003-2004 possono essere iscritti alla scuola primaria le bambine e i
bambini che compiono i sei anni di età entro il 28 febbraio 2004. Per
gli anni scolastici successivi può essere consentita, con decreto del
Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca,
un'ulteriore anticipazione delle iscrizioni, fino al limite temporale
previsto dall'articolo 6, comma 2.
2. Per l'attuazione delle disposizioni del presente decreto sono
avviate, dall'anno scolastico 2003-2004, la prima e la seconda classe
della scuola primaria e, a decorrere dall'anno scolastico 2004-2005,
la terza, la quarta e la quinta classe.
3. Al fine di armonizzare il passaggio al nuovo ordinamento, l'avvio
del primo ciclo di istruzione ha carattere di gradualità. Fino
all'emanazione del relativo regolamento governativo, si adotta, in via
transitoria, l'assetto pedagogico, didattico e organizzativo
individuato nell'allegato B(pdf
- doc), facendo riferimento al profilo educativo,
culturale e professionale individuato nell'allegato D(pdf
- doc).
2.6 - Piani di studio personalizzati e obiettivi
specifici di apprendimento (articolo 13 e Allegati B e D)
L'articolo 13 del decreto legislativo prevede che, in attesa del definitivo
assetto pedagogico, didattico e organizzativo, da disciplinare mediante
regolamento governativo, si adottino, in via transitoria, le Indicazioni
nazionali per i piani di studio personalizzati, allegate al decreto
medesimo.
Nel suggerire un attento esame del predetto documento, si richiama
l'attenzione su alcuni punti significativi del medesimo.
Le Indicazioni nazionali evidenziano come la scuola primaria debba
favorire l'acquisizione, da parte dell'alunno, sia della lingua italiana,
indispensabile alla piena fruizione delle opportunità formative scolastiche
ed extrascolastiche, sia di una lingua comunitaria, l'inglese,
privilegiando, ove possibile, la coltivazione dell'eventuale lingua madre
che fosse diversa dall'italiano. Favorisce, inoltre, l'acquisizione delle
varie modalità espressive di natura artistico-musicale, motoria,
scientifico-tecnica, oltre che delle coordinate storico-geografiche,
organizzative della vita umana.
È compito dei docenti utilizzare gli obiettivi specifici di apprendimento
per progettare Unità di apprendimento caratterizzate da obiettivi
formativi adatti e significativi per i singoli allievi, compresi quelli in
situazione di handicap, volte a garantire la trasformazione delle capacità
di ciascuno in reali e documentate competenze coerenti con il Profilo(pdf
- doc).
Gli obiettivi specifici di apprendimento sono ordinati per attività
educative e disciplinari e articolati per periodi didattici. Per ciascuna
disciplina vengono indicate conoscenze e abilità che l'azione della scuola
aiuterà a trasformare in competenze personali di ciascun alunno.
Nell'ambito degli obiettivi specifici di apprendimento costituiscono
elemento di novità, per la loro generalizzazione, l'insegnamento della
lingua inglese e l'alfabetizzazione tecnologica e informatica.
Relativamente alle situazioni in cui sono in atto insegnamenti di una lingua
diversa dall'inglese, in via transitoria detti insegnamenti proseguiranno
fino all'esaurimento del percorso scolastico, fermo restando comunque
l'avvio dell'insegnamento dell'inglese fin dalla prima classe.
Si richiama, altresì, l'attenzione sugli obiettivi specifici di
apprendimento relativi all'educazione alla Convivenza civile (educazione
alla cittadinanza, stradale, ambientale, alla salute, alimentare e
all'affettività) che non costituisce una disciplina a se stante, ma si
concretizza in un'offerta di attività educative e didattiche unitarie a cui
concorrono i docenti contitolari del gruppo classe.
|
|