....... dalla finestra!
Bozza
decreto.
IL
MINISTRO DELL’ISTRUZIONE, DELL’UNIVERSITÀ E DELLA RICERCA.
VISTO
il decreto legislativo 16 aprile 1994, n 297, contenente il testo
unico delle disposizioni legislative vigenti in materia di istruzione
relative alle scuole di ogni ordine e grado;
VISTA
la legge 15 marzo 1997, n. 59 e in particolare l’articolo 21,
recante principi e criteri direttivi per la definizione
dell’autonomia didattica ed organizzativa delle istituzioni
scolastiche di ogni ordine e grado;
VISTO
il decreto del Presidente della Repubblica 8 marzo 1999, ti. 275,
contenente il regolamento recante norme in materia di autonomia delle
istituzioni scolastiche e in particolare l’articolo 11, riguardante
la realizzazione di iniziative finalizzate all’innovazione;
VISTO
il decreto ministeriale 26 giugno 2000, n 234, avente ad oggetto i
curricoli dell’autonomia delle istituzioni scolastiche, ai sensi
dell’articolo 8 del decreto del Presidente della Repubblica 8 marzo
1999, n. 275; VISTA la legge 28 marzo 2003, n. 53, contenente delega
aT Governo per la definizione delle norme generali sull’istruzione e
dei livelli essenziali delle prestazioni in materia di istruzione e
formazione professionale; VISTO in particolare l’articolo 7, comma 4
della predetta legge n 53/2003 che prevede, per l’anno scolastico
2003/2004, la possibilità di iscrizione al primo armo della scuola
primaria dei bambini e delle bambine che compiono i sei anni di età
enif o il 28 febbraio 2004;
VISTA
la circolare ministeriale il aprile 2003, a 37, con la quale è stata
data attuazione alla predetta disposizione, consentendo l’iscrizione
anticipata alla prima classe della scuola primaria;
CONSIDERATO
che agli allievi che si sono avvalsi di tale facoltà occorre
garantire un percorso formativo coerente con le loro specifiche
esigenze di sviluppo;
CONSIDERATO
che la legge n. 53/ 2003 prevede che la scuola primaria e la scuola
secondaria di primo grado costituiscono un unico ciclo di istruzione;
CONSIDERATO
che l’unicità del citato ciclo di istruzione non può non
comportare la ridefinizione degli obiettivi specifici di apprendimento
per l’elaborazione di piani di studio personalizzati, da sviluppare
nell’arco dell’intero ciclo medesimo;
CONSIDERATO
che nell’anno scolastico 2002/2003 è stato realizzato un progetto
di sperimentazione nazionale che ha consentito, ad allievi iscritti al
primo anno della scuola primaria, la possibilità di avvalersi di
piani di studio coerenti con nuovi percorsi formativi;
TENUTO
CONTO degli esiti della predetta sperimentazione desunti dalle
rilevazioni effettuate sia a livello centrale che a livello locale;
CONSIDERATO
che occorre garantire ai predetti alunni la prosecuzione dei percorsi
educativi già attivati;
CONSIDERATO
altresì che l’adozione dei nuovi contenuti culturali ed educativi
di cui alle Indicazioni nazionali per i piani di studio
personalizzati, quale avvio della riforma nei primi due anni della
scuola primaria, può costituire, attraverso la pratica didattica e il
diretto coinvolgimento della comunità scolastica e delle famiglie, un
valido strumento per una approfondita riflessione atta a arricchire e
valorizzare l’azione innovatrice della legge di riforma;
RITENUTO
di dover promuovere, in attesa dell’emanazione dei decreti
legislativi di attuazione della legge n. 53/2003, un processo di
graduale innovazione che consenta il passaggio dall’attuale al nuovo
ordinamento attraverso il contributo specifico delle pratiche
didattiche che le istituzioni scolastiche sono chiamate a svolgere; e
ciò anche al fine di assicurare la regolare progressione del percorso
formativo agli allievi che nell’anno scolastico 2002/2003 hanno
frequentato la prima classe della scuola primaria e a quelli che si
sorto iscritti al primo armo a decorrere dall’anno scolastico
2003/2004;
CONSIDERATA
la opportunità di garantire, nei primi due anni della scuola
primaria, l’alfabetizzazione informatica e l’alfabetizzazione
nella lingua inglese, come previsto dall’articolo 2, comma 1,
lettera f) della citata legge 53/2003;
SENTITO
il Consiglio Nazionale della Pubblica Istruzione;
DECRETA
Articolo
1
(Iniziative
finalizzate all’innovazione)
1.
A decorrere dall’anno scolastico 2003/2004 e fino a quando non
saranno adottati i provvedimenti di esecuzione della legge n. 53/2003,
è avviato un progetto nazionale rivolto alle classi prima e seconda
della scuola primaria, finalizzato ad una prima attuazione di talune
innovazioni coerenti con le linee di riforma configurate dalla
predetta legge n. 53/ 2003, limitatamente ai contenuti dei piani di
studio delineati nelle Indicazioni Nazionali per i Piani di studio
personalizzati per la scuola primaria, che costituiscono, in allegato,
parte integrante del presente decreto.
2.
Le predette Indicazioni Nazionali recano i nuclei, essenziali dei
piani di studio, degli obiettivi generali del processo formativo e
degli obiettivi specifici di apprendimento, per le discipline di
studio e per le educazioni alla convivenza civile.
3.
I piani di studio predetti vengono attivati dalle istituzioni
scolastiche nell’ambito della autonomia didattica, organizzativa e
di ricerca, da esercitare tenendo conto delle attese delle famiglie
nel contesto. culturale, sociale ed economico delle realtà locali,
fermi restando gli attuali assetti strutturali, gli orari di
funzionamento e le risorse professionali in dotazione.
Articolo
2 .
(Alfabetizzazione
informatica ed alfabetizzazione nella lingua inglese - Iniziative di
formazione in servizio)
1.
A decorrere dall’arino scolastico 2003/2004, nei primi due anni
della scuola primaria sarà assicurata l’alfabetizzazione
informatica e l’alfabetizzazione nella lingua inglese, secondo
quanto delineato dalle Indicazioni Nazionali.
2.
Nell’attuale fase di progressivo consolidamento dei processi di
autonomia e di riforma del sistema scolastico, vengono assicurate al
personale scolastico, all’interno del quadro delle iniziative
generali di formazione, specifiche azioni di formazione in servizio,
finalizzate al sostegno dei processi innovativi.
IL
MINISTRO