Decreto precariato: un contentino.
Da Scuola & Scuola Rubrica d’informazione a cura di Libero Tassella il VADEMECUM PER LE GRADUATORIE PERMANENTI
Nessuna novità di rilievo sul decreto che stabilisce le nuove regole per le graduatorie permanenti dei precari.
Le attese dei precari, sia storici sia sissini infatti, dovranno fare i conti, da un lato, con l’ordinanza sugli organici e le tabelle che contraggono i posti, dall’altro con i meccanismi di riduzione e di tagli previsti dalla Riforma Moratti.
Gli effetti di queste scelte si scaricheranno su tutti i docenti, sui precari in particolare, i quali, nel corso del prossimo anno scolastico non hanno alcuna sicurezza di lavoro.
Il processo di tagli e riduzioni crescerà nei prossimi anni chiudendo ogni prospettiva di lavoro nella scuola per decine di migliaia di aspiranti docenti. Queste scelte avranno effetti non tanto sui livelli di disoccupazione intellettuale, quanto piuttosto sulla stessa qualità del sistema istruzione in Italia: meno docenti uguale classi più affollate con diretto abbassamento della qualità dell’insegnamento e degli apprendimenti.
Le preannunciate immissioni in ruolo ridotte a 15.000 tra docenti ed ATA, a fronte degli oltre 100.000 contratti a tempo determinato, appaiono esattamente quello che sono: un modestissimo contentino che lascia inalterato il livello di guardia assunto dalla crescente precarizzazione del lavoro docente in Italia.
Graduatorie: istruzioni e modelli