da TGCOM
Gli stipendi degli italiani crescono a fatica: lo comunica
l'Istat. Secondo gli ultimi dati infatti l'aumento di luglio, dello 0,1%
rispetto a giugno e dell'1,8% rispetto a luglio 2006, č il piu' basso degli
ultimi quattro anni. ...
Gli
stipendi a luglio crescono dell'1,8% E' il valore pių basso da ...
Lavoro:
cala la crescita delle retribuzioni degli italiani nell ...
Gli stipendi degli italiani crescono a fatica: lo comunica l'Istat. Secondo gli ultimi dati infatti l'aumento di luglio, dello 0,1% rispetto a giugno e dell'1,8% rispetto a luglio 2006, č il pių basso degli ultimi quattro anni. Per riscontrare un tasso di crescita pių basso bisogna risalire al giugno 2003. Non va meglio il confronto fra i primi sette mesi dell'anno e lo stesso periodo di un anno fa: la crescita č solo del 2,5%.
Risultano scaduti
36 contratti relativi a circa 8,9 milioni di dipendenti, mentre sono in vigore
quaranta accordi, che regolano il contratto normativo di 3,4 milioni di
dipendenti.
"La quota di contratti nazionali in vigore - spiega ancora l'Istat -
sottende situazioni molto differenziate a livello settoriale: la copertura č
totale nell'agricoltura e nell'edilizia, mentre livelli di copertura pių
contenuta caratterizzano i settori trasporti, comunicazioni (52,9%) e industria
in senso stretto (40,3%, in forte riduzione rispetto al mese scorso). Quote
decisamente inferiori caratterizzano il settore del credito e assicurazioni
(2,9%) e quella dei servizi privati (6,9%). Infine, relativamente, alla pubblica
amministrazione e al commercio, pubblici esercizi e alberghi nessuno dei
contratti osservati dall'indagine č in vigore".
I mesi di attesa per i lavoratori con il contratto scaduto sono in media 11,5,
in calo rispetto ai 13,5 mesi di giugno, ma in forte crescita rispetto a 7,9
mesi di luglio 2006, rileva ancora l'Istituto di statistica.
Nei primi cinque mesi dell'anno il numero di ore non lavorate per conflitti
originati dal rapporto di lavoro e' stato di 824mila, il 63,4% in meno rispetto
al periodo gennaio-maggio 2006.
Gli aumenti pių significativi degli stipendi sono stati registrati nell'energia
elettrica, gas ed acqua (+5,1%), nell'edilizia (+4,1%) e nei servizi alle
famiglie (+3,5%). E' andato peggio ai settori militari-difesa, assicurazioni
(per entrambi +0,6%) e per le forze dell'ordine (+0,3%).
E le tensioni originate dal mancato rinnovo dei contratti, tra gennaio e maggio di
quest'anno sono stati all'origine di 824 mila ore non lavorate, il 63,4% in
meno rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.
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