Napoli, 3 settembre 2003

 

COMUNICATO STAMPA

RIFORMA E SPERIMENTAZIONE: COSA FARE E COSA EVITARE

IL SAM-GILDA: limitatevi all’inglese ed all’informatica in tutte le classi dell’elementare.

 

La direzione provinciale del Sam-Gilda di Napoli ha tenuto una conferenza stampa allargata a tutte le altre sigle sindacali invitate a partecipare in modo attivo e paritario per un confronto sereno e produttivo finalizzato a fornire chiare indicazioni ai docenti sul cosa accettare e cosa rifiutare delle novità della riforma Moratti che, in mancanza dei decreti attuativi, per ora non esplica effetti.

Il segretario provinciale Gaetano Mattera ha sostenuto che:

Il SAM-Gilda non è pregiudizialmente contro le riforme o contro le sperimentazioni, se sono serie e non improvvisate.

Mancando i decreti attuativi, per ora la cosiddetta riforma Moratti è un contenitore vuoto.

La sperimentazione è possibile, ma non obbligatoria: deve essere deliberata dal collegio dei docenti ed approvata dal consiglio di circolo. Ha consigliato ai docenti di evitarla e di limitarsi soltanto all’estensione della lingua straniera e dell’informatica alle prime classi dell’elementare (basta una semplice modica del POF ai sensi del DPR 275/99) scartando le soluzioni più controverse e meno auspicabili della riforma Moratti:

-          una prevalenza senza la pari dignità tra i docenti;

-          il portfolio che è da rigettare con forza in quanto inutile aggravio burocratico.

Il SAM-Gilda è contrario ad una sperimentazione imposta con i controversi modelli organizzativi ministeriali desunti dalle Indicazioni Nazionali che per ora non sono obbligatorie e che anzi non convincono neanche la stessa maggioranza governativa la quale non è riuscita ad emanare il decreto attuativo a causa delle sue divisioni interne. Va ricordato che ai sensi dell’art. 6 del DPR 275/99 le scuole possono approvare altre sperimentazioni da loro elaborate autonomamente.

Il SAM-Gilda è contrario a una sperimentazione imposta per non perdere i finanziamenti. L’estensione dell’inglese e dell’informatica alle prime classi, essendo prescrittiva, è da ritenersi sperimentazione obbligatoria per cui il finanziamento deve essere riconosciuto a tutte le scuole, le quali devono anzitutto sfruttare le risorse professionali disponibili, ma in caso di bisogno, la C.M. 68/03 consente alle Direzioni regionali d’istituire in organico di fatto nuovi posti di specialisti di lingua straniera.

Il SAM-Gilda auspica soluzioni di buon senso non traumatiche rispondenti alle aspettative degli utenti e migliorative dell’offerta formativa.

Infine il relatore ha diffuso una scheda di considerazioni e proposte sulla riforma Moratti e ha ringraziato tutti gli intervenuti.

SULLA RIFORMA MORATTI

CONSIDERAZIONI E PROPOSTE

Di sicuro la materna e l’elementare (accreditate ai primi posti a livello mondiale, e già interessate da riforma l’elementare, e da nuovi orientamenti la materna) non avevano bisogno di una pseudo riforma basata su un destrutturante anticipo e sulla pretesa d’imporre nuovi modelli organizzativi e didattici non sperimentati, per niente meditati e non razionali. Non a caso non convincono la stessa maggioranza di governo che non è riuscita ad emanare i decreti attuativi.

Inoltre la riforma doveva essere l’occasione per perseguire il ruolo unico docente. Partendo dal condivisibile principio di una formazione iniziale di pari dignità e durata per tutti i docenti, si deve finalmente imboccare la strada del ruolo unico. Tutti devono avere lo stesso orario, lo stesso modo di programmare, gli stessi impegni. Nell’ambito della questione docente bisogna finalmente avviare a soluzione il problema delle intollerabili discriminazioni (di stipendio, di orario, di calendario, di modo di programmare) nei confronti dei docenti della materna e dell’elementare.

PROGRAMMAZIONE

Partendo dal principio che tutti i docenti devono programmare allo stesso modo, innovazione che potremmo definire “riforma a costo zero”, se non si vuole accettare di far programmare i docenti dell’elementare come tutti gli altri colleghi nell’ambito delle 40 ore annuali funzionali all’insegnamento, per logica coerenza, si deve concludere che chi osteggia questa nostra richiesta vuole per assurdo l’estensione delle due ore di programmazione settimanale ai docenti delle scuole di ogni ordine e grado.                                                                                                      

Per la seconda volta, per il veto della CGIL, e per CISL, UIL e SNALS che accettano in silenzio, restano le discriminanti 2 ore di programmazione settimanale per i docenti dell’elementare. Se la CGIL e i 3 compari ritengono che questo sia il miglior modo di programmare, la  logica vorrebbe che fosse esteso a tutti i docenti. Se invece il modo di programmare di tutti gli altri docenti va bene, perché per il secondo contratto consecutivo si oppongono alla nostra legittima richiesta di estenderlo a tutti?

 ORARIO PER GLI ALUNNI

Di base 27 ore settimanali tutte in orario antimeridiano per tutte le classi dell’elementare compresa la lingua straniera dalla prima.  A richiesta delle famiglie possibilità di classi a tempo pieno (che va salvaguardato, difeso ed esteso se richiesto), o tempo più lungo con attività aggiuntive facoltative.

ORARIO PER I DOCENTI

Per i docenti 18 ore settimanali di lezione e stesso modo di programmare per tutti. In tal modo, su due classi delle elementari per coprire le 54 ore settimanali si continuerebbe ad avere tre docenti con pari dignità: 2 prevalenti con 18 ore per ciascuna classe ed uno a completamento con 9 ore per le due classi.

PORTFOLIO

Rigettiamo decisamente il notevole ed improduttivo aggravio burocratico del portfolio con le inutili ed inopportune ingerenze di studenti e famiglie incompetenti professionalmente ed in evidente conflitto d’interesse. La valutazione deve restare un atto esclusivo dei docenti, senza ulteriori carichi burocratici, inutili nuovi gravami, nuove complicazioni.

TUTOR

Non è accettabile la figura del tutor che si prospetta come un super insegnante di serie A. Gli preferiamo l’insegnante prevalente con un orario di massimo 18 ore settimanali d’insegnamento e la pari dignità coi colleghi con cui coopera.

CARRIERA

Non è accettabile alcuna ipotesi di carriera avulsa dall’insegnamento concreto, né la creazione di figure gerarchizzanti formate ad hoc. Il collegio sia libero di conferire incarichi a tempo determinato con possibilità al massimo di un semiesonero dall’insegnamento anche per l’eventuale coordinatore della didattica, docente incaricato di presiedere il collegio e coordinarne i lavori.