Niente
di nuovo sotto il sole: 
brutte
abitudini estive ed obblighi dei docenti dopo il termine delle lezioni.
I
contratti di lavoro cambiano ogni quattro anni per la parte normativa, non
risulta affatto che, con l’arrivo dell’estate, gli Insegnanti debbano
attenersi a nuove norme, spesso giustificate, caldeggiate e decise dai Dirigenti
scolastici che, come nelle filande, vorrebbero imporre la loro personalissima
versione del Contratto.
Conosco
Colleghi che riordinano biblioteche, sistemano le aule, si occupano delle più
incredibili attività proprio nel periodo estivo.
In
molte scuole elementari vige la regola che chi non è in
commissione d’esame deve comunque essere presente a scuola per fare altro non
ben definito con la scusa che “i docenti sono comunque in servizio”
Quest’anno
sono di moda riunioni fiume sulla Riforma,aggiornamenti sulla Sicurezza fuori
tempo massimo, incontri per definire i tutor, stabilire gli orari e quanto si
possa immaginare di gratuito per avviare la Riforma che da tempo noi definiamo “a
costo zero”.
Fermo
restando che chiunque deve essere messo nelle condizioni di decidere se fare
volontariato o svolgere una
professione, queste sono le regole a cui attenersi, resistendo fino a qualsiasi
giudizio, in quanto nessuno può obbligare i docenti a lavorare oltre i limiti
imposti dalla Legge.
Il
primo passo importante da fare è contare le ore già effettuate in base al
piano annuale delle attività che è stato votato a settembre.
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CONTRATTO
COLLETTIVO NAZIONALE DEL COMPARTO SCUOLA QUADRIENNIO NORMATIVO 2002-05 ART.
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Il
piano non c’è?
Il
piano non è stato votato dal Collegio Docenti?
Contattateci
subito presso le nostre sedi, si tratta di una
violazione contrattuale che combattiamo in tutta Italia.
Se
il piano esiste occorre verificare che sia stato correttamente
deliberato, esso deve indicare:
a)
ore di Collegio dei docenti, l'attività di programmazione e verifica di
inizio e fine anno, l'informazione alle famiglie sui risultati degli scrutini
quadrimestrali e finali e sull'andamento delle attività educative nelle scuole
materne e nelle istituzioni educative, per un totale di 40
ore annue.
b) Soltanto la partecipazione alle attività collegiali dei consigli di classe, di interclasse, di intersezione per un impegno non superiore alle 40 ore e quindi anche inferiore. Gli obblighi relativi a queste attività sono programmati secondo criteri stabiliti dal collegio dei docenti.
Adempimenti
individuali e scrutini ed esami non rientrano in questo monte ore e non sono
quantificabili.
Dalla norma si
evince chiaramente e senza possibilità di interpretazione alcuna che i docenti
sono tenuti a prestazioni di servizio anche durante il periodo di interruzione
delle lezioni solo per le attività programmate e deliberate nel piano annuale
delle attività.
Tutte le altre
attività richieste non hanno carattere di obbligatorietà, non possono essere
imposte, neppure nel caso fossero inserite nel Piano come ore, a pagamento,
oltre le 40 perché tutte le ore aggiuntive sono facoltative.
Nel caso il D.S. insista nel considerare le ore obbligatorie consigliamo di richiedere al D.S. un ordine scritto per la partecipazione alle riunioni in ore eccedenti le 40 obbligatorie, potremo così richiederne il pagamento.