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Porta a porta-mi un caffè che mi addormento!!!
di Michela Gallina
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ALLA RIFORMA
LA CIRCOLARE APPLICATIVA DEL DECRETO MORATTI
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Incalza la campagna mass-mediatica pro-riforma, dopo Ballarò è la volta di “Porta a porta”. Parlare di sdegno è superfluo, o forse sarebbe più indovinato parlare di ridicolo per una trasmissione-teatrino così patetica nella sua grottesca faziosità. Gli attori di questa pantomima del 10 marzo: il ministro Moratti tesa come un arco ma ben sostenuta dal rassicurante e onnipresente Cavaliere e dal compiacente conduttore Bruno Vespa, le “controparti” ovvero il “contraddittorio”: due sindacalisti e tre direttori di giornali (Quotidiano nazionale, Gazzettino e Messaggero). Bene, mi dico, se il Ministro si ostina a non accettare di interloquire pubblicamente con gli insegnanti, questa volta almeno ci sono i sindacati, mi sembra una buona premessa. A rappresentanza dei sindacati, in collegamento diretto, Ricciato, segretario nazionale dello SNALS e Angeletti segretario generale UIL. Si dà inizio alle danze, ma fin dai primi movimenti i tempi non battono, ai ministri è concesso di parlare a ruota libera per tutto il tempo desiderato, il cavaliere, nel suo pressappochismo, spazia per l’universo mondo infilando qualche immancabile gaffe a cui ormai ci ha… abituato? No quasi affezionato! Passando dalla scuola all’economia e approfittando nel suo interminabile monologo, già che c’è, per fare campagna elettorale. E gli interlocutori? Ricciato, con introduzioni retoriche e vuoti giri di parole, non ha neppure il tempo di arrivare al dunque…forse non ce l’avrebbe fatta neanche se avesse avuto le intere due ore a disposizione per sé, viene il sospetto, ascoltandolo, che non sia neppure a conoscenza dei contenuti della riforma. Angeletti è un po’ più sintetico ma confuso, gli chiedono del tempo pieno e lui parla del tutor. I due rappresentanti sindacali, sembrano essere soddisfatti della riforma, o quanto meno, non riescono a trovare delle argomentazioni per criticarla. Io non credo alle mie orecchie e penso alle decine di migliaia di iscritti che consentono a questi due personaggi di farsi rappresentare, perché non hanno ancora stracciato le tessere? |
Ma non è finita, Ricciato sorridente si lancia in apprezzamenti riferiti all’apertura e disponibilità del ministro dell’istruzione, lo SNALS non aderirà allo sciopero del 26 marzo…(del resto sono anni che proclama grandi mobilitazioni ma non arriva mai…allo sciopero, ma forse questo sarebbe stato il momento buono!!!) e vorrei dirgli:"Caro Fedele sta attento, gli iscritti ti ascoltano, c’è il rischio che finalmente si accorgano da che parte stai!" E i giornalisti? L’unico che sembra essersi almeno un po’ documentato, Gambescia per il Messaggero, viene continuamente interrotto dallo zelante conduttore mentre gli altri due direttori compiacenti verso la riforma, uno a proporre la scoperta dell’acqua calda: la carriera per i docenti, l’altro a difendere la Ministra “che ha subito un vero e proprio linciaggio” da parte di minoranze chiassose e ideologizzate, quelle che sanno solo gridare nelle piazze e si agitano tanto per niente. Effettivamente risulta davvero difficile per un ascoltatore capire il perché di tanta agitazione visto che sono tutti d’accordo, sindacati in primis. Sono esausta, è mezzanotte ma la pantomima continua, mi chiedo: e il contraddittorio? Si sono fatti una chiacchierata fra amici senza neanche tentare un minimo di scontro, fate almeno finta di litigare, magari su aspetti del tutto inconsistenti e marginali, anche solo per rompere la noia mortale di questa trasmissione…no, neanche su aspetti marginali…scusate colleghi, ma a questo punto spengo la tv e vado a dormire.
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