Scelta dei libri di testo

Nonostante le Indicazioni nazionali per i Piani di Studio Personalizzati siano dei programmi considerati “provvisori”, dalla Circolare Ministeriale del 31.03.2004 n. 38 avente per oggetto: adozione dei libri di testo nelle scuole primarie e nelle scuole e istituti di istruzione secondaria di primo e secondo grado per l’anno scolastico 2004-05, si evince che le case editrici abbiano ricevuto indicazioni di strutturare i libri di testo sulla base degli ordinamenti delineati dalla legge delega 53/2003 e del successivo Decreto legislativo 59/04. Di conseguenza quest’anno nelle scuole sono giunti in visione degli insegnanti i testi scolastici adeguati alle indicazioni nazionali. Ci rendiamo conto di quanto disorientamento questo possa aver apportato sia pur nel panorama più ampio di confusione generale che ormai regna a 360 gradi in merito all’immediato futuro organizzativo, soprattutto dopo che la CM 29 sembrava aver posto un limite di gradualità all’attuazione della riforma.

Per una maggior funzionalità, consigliamo ai colleghi di  essere coerenti con le scelte già effettuate. Se il POF approvato ha mantenuto sostanzialmente inalterato l’assetto didattico precedente, ci sembra opportuno che siano riproposti anche i testi con le impostazioni precedenti, ricordiamo che è possibile richiedere alle case editrici i libri dell’edizione desiderata (anche degli anni scorsi). La stessa circolare ministeriale del resto ribadisce che “l’adozione dei libri di testo che rappresenta una delle fondamentali espressioni della libertà d’insegnamento e dell’autonomia didattica delle istituzioni scolastiche, richiede da parte dei docenti valutazioni sempre più consapevoli e mirate, al fine di agevolare il conseguimento degli obiettivi educativi contenuti nel piano dell’offerta formativa.”

Ricordiamo inoltre ai colleghi che la libertà di insegnamento, sancita dall’articolo 33 della Costituzione, dall'art.117 del Titolo V della Costituzione,  dal Dpr 275/99 sull'autonomia scolastica, consente agli insegnanti libertà nella scelta dei testi, subordinata unicamente all’approvazione del collegio dei docenti (sentito il parere dei rappresentanti di classe).

Qualora i libri arrivassero modificati e non conformi rispetto alla richiesta effettuata, può anche essere applicato il diritto di recesso.

Gli insegnanti che volessero esprimere la loro protesta contro una riforma che non condividono possono optare per una conferma dei testi degli anni precedenti evitando così di dare seguito alle indicazioni nazionali, tanto più che non risultano a tutt’oggi definitive.

Michela Gallina