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Aspetti significativi
(secondo il ministro)
... dalla Circolare n.29
Aspetti significativi del provvedimento legislativo
- Il motivo ispiratore del provvedimento
legislativo, in coerenza con le
finalità della citata legge n. 53/2003, è quello di dar vita ad una scuola
autonoma, di qualità, in linea con i parametri europei, in grado di
recepire le vocazioni e le attese degli alunni, di rafforzare il ruolo e la
partecipazione delle famiglie, di valorizzare l'impegno e le capacità
professionali dei docenti.
- Il sistema educativo di istruzione e formazione, così come prefigurato
dalla legge di delega n. 53/2003 e dal decreto legislativo, attraverso il Profilo,
le Indicazioni nazionali, il Piano dell'offerta formativa, i Piani
di studio personalizzati (d'ora in poi denominati Piani di studio)
e la risposta alle prevalenti richieste delle famiglie, si caratterizza per
la sua flessibilità e capacità di recepire ed interpretare i bisogni, le
vocazioni e le istanze, sia dei singoli che delle diverse realtà nelle
quali le istituzioni scolastiche si trovano ad operare.
- Un ruolo particolare in tale contesto assume la funzione
tutoriale, i cui
compiti vengono finalizzati alla migliore realizzazione degli obiettivi
formativi dei singoli studenti.
- L'orario annuale delle lezioni nel primo ciclo di istruzione comprende un
monte ore obbligatorio ed un monte ore facoltativo opzionale per le famiglie
degli alunni (obbligatorio per l'istituzione scolastica nell'ambito delle
opportunità esistenti), al quale si aggiunge eventualmente l'orario
riservato all'erogazione del servizio di mensa e di dopo mensa.
- I tre segmenti orari rappresentano il tempo complessivo di erogazione del
servizio scolastico. Essi non vanno considerati e progettati separatamente,
ma concorrono a costituire un modello unitario del processo educativo, da
definire nel Piano dell'offerta formativa.
- Le opzioni delle famiglie, riferite al tempo scuola facoltativo, vanno
rese compatibili con i piani dell'offerta formativa, con il Profilo,
nonché con le soluzioni organizzative e didattiche delle scuole, da
ricomprendere, tra l'altro, nell'ambito delle risorse di organico assegnate
alle medesime.
- Le istituzioni scolastiche, anche per il tramite del docente incaricato di
funzioni tutoriali, assolvono il compito primario di creare le condizioni
atte a garantire il successo scolastico, attraverso interventi compensativi
e mirati e un'offerta formativa arricchita, tesa al recupero di svantaggi e
disuguaglianze culturali.
- Gli assetti pedagogici, didattici ed organizzativi individuati nelle Indicazioni
Nazionali relative alla scuola dell'infanzia, alla scuola primaria ed
alla scuola secondaria di primo grado sono adottati, ai sensi del decreto
legislativo, in via transitoria e fino all'emanazione dei regolamenti
governativi previsti dal decreto stesso.
- Il primo ciclo, della durata di 8 anni, che costituisce la prima fase in
cui si realizza il diritto-dovere all'istruzione ed alla formazione, ha
carattere unitario, ferma restando la specificità dei due segmenti relativi
rispettivamente alla scuola primaria e alla scuola secondaria di primo
grado.
- Ciascun segmento del primo ciclo di istruzione si articola in periodi
didattici. Più esattamente la scuola primaria si articola in un primo anno
di collegamento con la scuola dell'infanzia e in due successivi periodi
biennali; la scuola secondaria di I grado in un periodo biennale e in un
terzo anno conclusivo e di orientamento.
- La valutazione degli alunni:
- viene effettuata dai docenti sia con scansione periodica e annuale,
sia in occasione del passaggio al periodo didattico successivo;
- è unitariamente riferita ai livelli di apprendimento conseguiti dagli
alunni nelle attività obbligatorie e in quelle opzionali;
- riguarda sia gli apprendimenti sia il comportamento.
- Il passaggio dalla scuola primaria alla scuola secondaria di primo grado
avviene a seguito di valutazione positiva effettuata al termine del secondo
periodo didattico biennale.
- Il primo ciclo, che ha configurazione autonoma rispetto al secondo, si
conclude con l'esame di Stato, il cui superamento costituisce titolo e
condizione per accedere al sistema dei licei e a quello dell'istruzione e
della formazione professionale.
- L'attività laboratoriale costituisce in generale una metodologia
didattica da promuovere e sviluppare nei diversi momenti ed articolazioni
del percorso formativo e da ricomprendere in un quadro didattico e
organizzativo unitario. Essa, in particolare, viene assunta quale modalità
operativa necessaria per la realizzazione di interventi su gruppi elettivi,
di compito o di livello, finalizzati al consolidamento e alla
personalizzazione degli apprendimenti.
- Il processo di personalizzazione degli interventi formativi, previsto per
l'intero percorso scolastico di ciascun alunno, trova la sua concreta
espressione nell'impiego del Portfolio delle competenze (d'ora in poi
denominato Portfolio), costituito dalla documentazione essenziale e
significativa delle esperienze formative dell'alunno e dalla descrizione
delle azioni di orientamento e valutazione del medesimo. Il Portfolio,
al cui aggiornamento concorre l'équipe dei docenti, d'intesa con la
famiglia, viene gestito nel contesto delle competenze attraverso le quali si
esprime la funzione tutoriale.
- Le scuole statali appartenenti al primo ciclo possono essere aggregate tra
loro, come già attualmente previsto, in istituti comprensivi, che includono
anche le scuole statali dell'infanzia esistenti nello stesso territorio.

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