RSU: PERCHÉ VOTARE GILDA

in queste elezioni truffaldine

 

Dal 13 al 16 dicembre prossimi si vota nelle scuole. Perché?

1) Per eleggere le cosiddette RSU (Rappresentanze Sindacali Unitarie), in genere tre persone di fiducia degli insegnanti e del personale ATA; e, allo stesso tempo,

2) per misurare la rappresentatività delle organizzazioni sindacali. Verranno cioè sommati a livello nazionale i voti ricevuti in ogni istituto da ciascuna lista; il totale concorrerà, insieme alle tessere, a determinare il “gradimento” di ogni organizzazione.

Questo abbinamento è assurdo e truffaldino: assurdo perché una cosa è votare per dei rappresentanti di scuola, un’altra completamente diversa farlo per indicare il sindacato in cui ci riconosciamo a livello nazionale.

Sarebbe come se si usassero i risultati delle elezioni di quartiere per assegnare i seggi in parlamento. Così si rendono  di fatto impossibili liste indipendenti e magari unitarie nelle scuole, in quanto i sindacati devono presentarsi per forza come tali per conseguire la rappresentatività; per lo stesso motivo non si può votare il collega che si stima perché è di un sindacato diverso da quello di nostra fiducia.

Ma il sistema è anche truffaldino perché svantaggia in modo grave le minoranze, dato che è necessario almeno un candidato nell’istituto per poter sostenere il sindacato preferito. Se il candidato non c’è, i voti potenziali vanno persi.

È ovvio che chi ha grandi apparati ha più possibilità di presentare liste ovunque.

La Gilda aveva chiesto, inascoltata, di votare con due schede: una per l’elezione interna, l’altra per la rappresentatività nazionale. Questo sarebbe stato un metodo veramente democratico. Ma la preoccupazione per la democrazia non sembra aver sfiorato né il governo né i grandi sindacati.

Ma c’è di più. Se in una scuola non fossero eletti rappresentanti  di Cgil, Cisl, Uil e Snals, questi ultimi saranno ugualmente presenti in quanto firmatari del contratto!! Così stabilisce l’art.9 di quest’ultimo…

Dunque,

per costruire una grande associazione professionale che rappresenti i docenti in alternativa ai sindacati del “concorsaccio” e dei disastrosi contratti degli ultimi anni;

per l’area contrattuale separata, l’indennità di funzione, la centralità e la valorizzazione professionale dei docenti e per stipendi finalmente europei;

contro il riordino dei cicli;

per avere rappresentanti che garantiscano:

a) la trasparenza delle scelte dei dirigenti, specie in materie come la definizione degli organici e l’assegnazione delle cattedre;

b) la salvaguardia delle prerogative del Collegio Docenti, che non deve essere scavalcato dalle RSU in materie di sua competenza.

 

VOTA GILDA UNAMS